Escursioni e tracce GPX

Escursioni e Tracce GPX
"Virtualtour"

La Tana Baldina e il Grottone. Un affascinante trekking ad anello lungo il corridoio bizantino. Sulle tracce dei Pieienates e delle divinità Kerria, Arculi e Cerfio.

Tana Baldina

Da Pianello di Cagli alla Badia San Pietro di Massa. Un chiesa d’impostazione romanica risalente all’anno 830 che conserva intatta la sua importanza fino a i giorni nostri. Merita attenzione un bella pala seicentesca raffigurante la Madonna del Rosario e Santi.

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La ricerca di una vita solitaria, tra i luoghi più impervi ed isolati dove tuffarsi nelle acque del fiume Bosso e meditare.

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Un emozionante percorso tra vari elementi che testimoniano l’importante attività mineraria della zona della Majella.

Miniere della Majella

Il primo acquedotto di Urbino moderna custodisce al suo interno due cisterne e un prezioso segreto…

cisterne del monte urbino sotterranea

Selvaggia e suggestiva, ben visibile sotto un evidente sperone di roccia c’è un piccolo eremo rupestre del 1200.

Eremo di Santa Lucia

Un anfiteatro roccioso con pareti alte fino a 80 metri e la Grotta delle Nottole contenente manufatti dell’età del bronzo.

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Sui Cupi di Fiamma, tra vecchie carbonaie, camminando sul greto del torrente è possibile ammirare 4 imponenti cascate e l’Orrido di 25 metri.

Panoramica dai Cupi di Fiamma

l Pajar del Diavolo, ovvero il Pagliaio del Diavolo, è un pinnacolo di roccia formatosi grazie all’azione erosiva degli eventi atmosferici. Immerso in un ambiente estremamente selvaggio, domina la “Vallata dell’Eremita” in un luogo ricco di celle eremitiche realizzate con grandi blocchi di pietra.

Pajar del Diavolo

Un susseguirsi di strettoie e ambienti di minima ampiezza lasciano presto spazio al “Ramo dei Laghi”…

Grotta dei 5 Laghi

Si tratta di una divertente forra ricca di piccoli salti e toboga, la cui cascata più alta è di 18 metri.

Forra del Presale - Toboga

A lungo questa grotta di grande importanza storica, con i suoi 505 metri dichiarati, è stata la terza grotta al mondo per profondità. Il nome stesso dell’ingresso, detto “degli Arditi” è evocativo… A quota -165m è stato rinvenuto lo scheletro di un orso inglobato in un ammasso stalagmitico e a quota -305 un altro scheletro, perfettamente integro, di Ursus Arctos. Ancora oggi la grotta mantiene inalterato il suo fascino.

Ingresso Grotta delle Tassare