Escursioni e tracce GPX

Le cascate dell’Orrido dei Cupi di Fiamma a Pian dell’Acqua

Sui Cupi di Fiamma, tra vecchie carbonaie, camminando sul greto del torrente è possibile ammirare 4 imponenti cascate e l’Orrido di 25 metri.

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L’avvicinamento dalla piazza di Pianello di Cagli

Dalla piazza di Pianello di Cagli (Pu) ci dirigiamo verso il torrente Giordano e lo costeggiamo per risalire il cammino dell’acqua. Una vota raggiunta l’area Picnic “La Chiusa”, nello spiazzo in corrispondenza dei tavoli, oltrepassiamo il torrente sopra lo sbarramento e saliamo fino ad incontrare la strada asfaltata che collega Pianello con Cerreto/Pieia. Ora svoltiamo a sinistra e dopo aver percorso 600 metri in saliscendi arriviamo in un tratto pianeggiante denomianto “Tanella” e riconoscibile da un grande spiazzo con un segnaposto in legno su cui è ben visibile il render fotografico di MyOutdoor. In alternativa è possibile anche lasciare l’auto qui. 

La Tanella e il render fotografico di MyOutdoor
La Tanella e il render fotografico di MyOutdoor

Oltrepassato il cartello dobbiamo ricordarci di imboccare sulla destra il sentiero che conduce alla vecchia “cava di Bonatti” seguendo dei segni blu/rossi

Cava di Bonatti - Deviazione sul sentiero
Cava di Bonatti – Deviazione sul sentiero

Le cascate dell’Orrido dei Cupi di Fiamma a Pian dell’Acqua

Qui inizia il tratto più entusiasmante. Prendiamo il sentiero obliquo che sale e taglia a mezza costa tutta la cava. Poco dopo ci troviamo davanti ad un bivio e scendendo tenendo la destra ci troviamo a costeggiare il greto del torrente fino a raggiungere la prima cascata da 12 metri. Torniamo ora sui nostri passi e tornati al bivio teniamo la destra e seguiamo i segnali blu/rossi fino raggiungere il torrente che scorre sopra la cascata precedentemente vista.

Prima cascata di 12 metri

Proseguiamo inizialmente costeggiando il greto del torrente e dopo aver oltrepassato alcune piazzole dove erano presenti delle carbonaie utilizzate per trasformare la legna in carbone, ci troviamo davanti a una grande spaccatura, un orrido. L’orrido era conosciuto nelle credenze popolari anche come “orto del diavolo”. Camminando sopra i sassi del fiume è possibile entrate tra le due pareti di roccia e ammirare l’imponente cascata dell'Orrido.  Una cascata alta circa 25 metri e scavata nella roccia dallo scorrere delle acque a testimonianza della potenza della natura.

L’Orrido del Cupi di Fiamma, una cascata di 25 metri in una spaccatura lunga 50

A questo punto possiamo decidere se tornare indietro sui nostri passi fino al punto di partenza oppure continuare il giro salendo per un breve (100m) e semplice sentiero attrezzato ma che deve essere affrontato con attenzione perché in alcuni tratti è leggermente esposto e il terreno inoltre potrebbe risultare scivoloso specie se ricoperto da foglie secche.

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Cartello di pericolo posizionato all’inizio del tratto attrezzato con fune d’acciaio

Guardando l’orrido sulla sinistra seguiamo quindi i segni blu/rossi fino a trovare la fune metallica. Al termine del cavo, sulla destra, è visibile la terza cascata di 7 metri facilmente aggirabile seguendo la traccia del percorso nel terreno.

cascata sopra orrido
La terza cascata di 7 metri

Superata la cascata e attraversato il torrente, sulla destra risaliamo una piccola scarpata dove incontriamo il sentiero 24/bis. Prendiamo ora il sentiero tenendo la sinistra e costeggiamo il greto del torente fino a quando il sentiero non lo attraversa. Quindi lascare il 24/bis e seguire il corso d’acqua. In 20 minuti è facilmente raggiungibile la quarta cascata di 15 metri.

ultima cascata
La quarta cascata di 15 metri

Abbiamo ora raggiunto la fine della gola . Per tornare alla Tanella occorre seguire a ritroso il percorso fatto fino alla congiunzione con il sentiero 24/bis che dobbiamo imboccare e seguire senza interruzioni fino a raggiungere il punto di partenza.

Tornati alla strada di asfalto presso “La Tanella” ripercorriamo lo stesso percorso fatto all’andata fino a raggiungere l’area Picnic “La Chiusa”.
Se avete ancora energie vi consiglio di andare a visitare il vecchio centro storico del paese. Si raggiunge agevolmente ma non scendendo per il sentiero che conduce all’area picnic. Occorre infatti imboccare la stradina successiva che scende a destra in prossimità del centro abitato. Con le sue ripide stradine resterete affascinati dal “Pianello vecchio”. Seguendo quest’utlimo percorso vi troverete direttamente al parcheggio dell’auto.

Sintesi

DoveMassiccio del Monte Nerone
PartenzaPianello di Cagli (PU)
Parcheggio Google Maps: https://goo.gl/maps/irC7wbECpekeSgLU8
QuandoTutto l’anno
DurataCirca 5h con abbondante pausa panino è caffè
DistanzaCirca 13km
DifficoltàNon difficile ad eccezione del tratto attrezzato su cui occorre prestare attenzione
Esposizione verticaleSempre ridotta
Tipologia di rocciaScaglia
AttrezzaturaScarponi, kit da ferrata, casco, guanti, zaino 30L
ViveriAcqua, un panino o una focaccia e frutta. Tutto acquistato nei bar e nei negozietti del paese

Il Tour Virtuale delle quattro cascate

La leggenda del Chiatte, antico abitante di Pian dell’Acqua

All'ombra del Carpino e del Cerro i carbonai trascorrevano giorni e notti vegliando il fuoco e nutrendosi di polenta, pancetta di maiale e pecorino. A dar loro protezione c’era anche Il Chiatte: un animale che difendeva il sentiero dei Cupi di Fiamma. E’ caratterizzato da due teste che sputano rispettivamente nebbia e acqua ostacolando i malintenzionati che volessero addentrarsi nel sentiero dei carbonai.

Il Chiatte, un abitante dell
Il Chiatte, il leggendario abitante dell’Orrido dei Cupi di Fiamma

Forse proprio da questa antica leggenda nasce uno dei piatti tipici di Pianello di Cagli, ovvero il Polentone alla Carbonara. Una polenta dalla consistenza solida, grigliata, con sopra formaggio e pancetta, molto gustosa e nutriente che poteva essere facilmente trasporta senza rischi di deperimento.

Nel 2012 Pianello di Cagli ha ottenuto il Guinness World Record per aver cucinato in un unico pentolone 3560kg di Polentone alla Carbonara.

La traccia GPS del Giro dell’Orrido sui Cupi di Fiamma

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    One Response

    1. blank Lamberto Maria Rossi ha detto:

      Grandi, bravi ragazzi !

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