Escursioni e tracce GPX

Piobbico, Balza Forata e vetta di Monte Nerone

Il sentiero, che risale la Gola dell’Infernaccio, inizialmente passa tra alberi e poi proceden a zig zag su un ghiaione prima di arrivare al caratteristico anfratto della Balza Forata o Foro della Madonna eroso dall’azione dell’acqua e del vento., panoramico punto di osservazione sulla sottostante Piobbico.

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Questo itinerario collega Piobbico con la vetta di Monte Nerone (rifugio Corsini) coprendo un dislivello totale di 1.300 m. Il suo percorso si snoda dentro la Gola dell’Infernaccio, incisa per lo più nei calcari giurassici, che costituisce uno dei Iuoghi più impervi di Monte Nerone, un 'paradiso' per escursionisti, speleologi e rocciatori.

La salita lungo il sentiero CAI n.1

Si consiglia di rifornirsi di acqua prima della partenza poichè è assente lungo il percorso.

Partendo dal Municipio di Piobbico percorrere la Statale n.257 in direzione Acqualagna fino ad incrociare il bivio per la chiesa di Santa Maria in Val d’Abisso. Quindi svoltare a destra e parcheggiare davanti alla chiesa. Da qui inizia il sentiiero CAI n.1 che sale fino al rifugio Corsini, partenza degli impianti sciistici, poco sotto la vetta di Monte Nerone.

Poco lontani alti sulla destra si vedono i resti del Castello di Mondelacasa, detto “i Muracci”, antica residenza nella quale i Brancaleoni, nobile famiglia di origine longobarda, scelsero di dimorare fino a metà del 1.300.

La Balza Forata e la vista su Piobbico

Superato il bottino di presa e attraversato il corso d'acqua sopra il muro di contenimento, il sentiero inizia a salire. Inizialmente tra gli alberi e poi procedendo a zig zag su di un ghiaione prima di arrivare al caratteristico anfratto della Balza Forata o Foro della Madonna, panoramico punto di osservazione sulla sottostante Piobbico.

Balza Forata
Balza Forata

Risalendo la Gola dell’Infernaccio

Continuando la salita e superato il bivio col Sentiero CAI n.4, che porta alla Grotta di Nerone, si costeggiano le vertiginose pareti della Gola tra faggi e ripari naturali. Dopo poche centinaia di metri si giunge all'altezza dell’ingresso della Grotta dei Cinque Laghi, scoperta nel 1982 dal Gruppo Speleologico CAI-SSI di Città di Castello.

Arrivati al rifugio Corsini è possibile scendere a piedi per lo stesso percorso oppure con il Sentiero CAI n.2 e n.3 che passano prima davanti alla grotta dei Prosciutti poi al Castello di Mondelacasa.

La traccia GPS per raggiungere la Vetta del Nerone risalendo la Gola dell’Infernaccio attraverso la Balza Forata

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