Da Pieia al maestoso Arco di Fondarca a Monte Nerone

Trekking

Pieia è un piccolo borgo di case antiche risalenti al XVI-XVII secolo. Sorge alle pendici di Monte Nerone nel cuore dell'Appennino umbro-marchigiano. Ci si arriva agevolemente salendo la stretta strada asfaltata che la collega a Pianello di Cagli (PU).

Arrivando nel piccolo borgo, ci troviamo nella piazzetta davanti ad una graziosa chiesa dedicata ai santi Luca ed Anna.

Rivolgendo le spalle all’ingresso della chiesa, sul lato opposto della strada ha inizio il sentiero 20 che in poco meno di 15 minuti ci conduce all’arco di Fondarca.

Il sentiero 20 di Monte Nerone

Il sentiero pianeggiante costeggia inizialmente il campo di bocce e dopo circa 600 mt. arriva alla “fonte secca” dove alzando lo sguardo sulla sinistra si intravvederà tra gli arbusti l’arco di Fondarca. Da qui si dovrà salire per un breve ma ripido ghiaione che velocemente vi condurrà all’arco passando davanti alla Grotta delle Nottole.

La Grotta delle Nottole: un viaggio nell’età del bronzo

Uno studio condotto dall’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo ha riportato alla luce al suo interno dei manufatti risalenti all’età del bronzo e conservati ora al “Museo Archeologico e della via Flaminia” di Cagli (PU).

Il maestoso arco nataurale di Fondarca

Proseguendo il sentiero,  l'arco di roccia naturale si mostra in tutta la sua maestosità, proprio davanti ai resti del muro dell'Eremo di Font’Arco a Pieia dove nel 1927 venne rinvenuta un'antica campana in bronzo, come narrato dal Buroni nel suo lavoro sulla diocesi di Cagli. In questo luogo come attesta il ritrovamento di un atto di vendita del 1243 nell'archivio comunale di Cagli è esistita la Parrochia Sancti Arcolani de Frandarcoli confinante con la parrocchia di S. Michele Arcangelo di Cerreto.

L’anfiteatro di roccia

Oltrepassato l’arco vi troverete all’interno di un bellissimo anfiteatro di roccia con pareti alte fino a 80 metri. In epoche passate era, molto probabilmente, una grande grotta a cui in seguito è crollato il soffitto.

La palestra speleologica

Al suo interno sono presenti molteplici vie speleologiche di altezza variabile dai 20 ai 60 metri, utilizzate come palestra naturale dai gruppi speleologici locali.

Nei pressi dell’arco naturale

Attraversando l'anfiteatro e uscendo dalla parte opposta, il sentiero si biforca, girando a destra è possibile salire sopra l’arco stesso, invece continuando diritti in discesa si arriva al di sotto di una falda sospesa che getta acqua tutto l'anno e dove con l’arrivo del caldo risulta difficile rinunciare ad una 'doccia' rinfrescante.

Un panorama selvaggio e spettacolare che fa di Pieia e dell’arco di Fondarca un posto unico nel suo genere.

La traccia GPS da Pieia all’arco naturale di Fondarca


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