Speleologia


Le miniere di bitume della Majella

Miniere della Majella

Tra il 1840 e il 1960 nel massiccio della Majella in Abruzzo, nei comuni di San Valentino, Scafa, Manoppello, Lettomanoppello, Abbateggio, Roccamorice, sono state scavate molteplici miniere che hanno dato lavoro a più di 1000 persone con tre turni giornalieri. Dai cunicoli veniva estratta una roccia calcarea bituminosa utilizzata per la produzione di bitume fluido […]


Grotta dei Cinque Laghi a Monte Nerone

Grotta dei 5 Laghi

La parte iniziale della Grotta dei Cinque Laghi è caratterizzata da un susseguirsi di strettoie e ambienti di minima ampiezza oltre i quali la galleria tende ad alzarsi fino a poterci camminare tranquillamente.
Poi la grotta diventa più ampia e ricca di concrezioni, arrivando nel “Ramo dei Laghi”, vera bellezza della grotta dove sono ben visibili i cinque laghi. Quindi la sala “Orthoceras”, dove è presente l’omonimo mollusco fossile testimonianza del fatto che la grotta una volta fosse sommersa nel mare.


Grotta delle Tassare a Monte Nerone

Ingresso Grotta delle Tassare

A lungo questa grotta di grande importanza storica, con i suoi 505 metri dichiarati, è stata la terza grotta al mondo per profondità. Il nome stesso dell’ingresso, detto “degli Arditi” è evocativo… A quota -165m è stato rinvenuto lo scheletro di un orso inglobato in un ammasso stalagmitico e a quota -305 un altro scheletro, perfettamente integro, di Ursus Arctos. Ancora oggi la grotta mantiene inalterato il suo fascino.


Piobbico – Grotta di Nerone

Grotta di Nerone

Si tratta di una cavità lievemente ascendente che si apre sotto il ripido pendio erboso de “I Ranchi”. Il suo ingresso basso e largo ci immette in una stanza di discrete dimensioni illuminata da un fascio di luce che viene da un foro che si apre nel prato sovrastante. Sulla destra, un interessante ramo, presenta grandi formazioni mammellonari e uno stretto cunicolo conduce ad una grande sala recentemente rinvenuta.


Giro della Buca Grande

Buca Grande Pozzo

La grotta si apre in prossimità di alcuni alberi in mezzo al prato inclinato. Una fessura recintata che segue l’andamento della scaglia lascia spazio, qualche metro sotto, ad un pozzo di 35 metri dove per anni si è tentata la prosecuzione grazie a ricerche speleologiche.