Escursioni e tracce GPX

Escursioni e Tracce GPX
"Serravalle Outdoor"

L’itinerario percorre l’ampio alveo del torrente salvo inforrarsi decisamente nell’ultima parte. Dopo una serie di basse verticali si giunge alla suggestiva cascata di 45m di particolare pregio paesaggistico soprattutto quando c’è forte scorrimento d’acqua.

Forra della Cornacchia

La grotta si apre in prossimità di alcuni alberi in mezzo al prato inclinato. Una fessura recintata che segue l’andamento della scaglia lascia spazio, qualche metro sotto, ad un pozzo di 35 metri dove per anni si è tentata la prosecuzione grazie a ricerche speleologiche.

Buca Grande Pozzo

Lungo il sentiero è possibile vedere alte cascate e profonde marmitte con le acque che s’inabissano nella forra sottostante. Attraversando un mulino diroccato si affrontano le ripide pendici del Monte Cardamagna da cui è possibile vedere i segni del tempo lontani mille anni. Il segno della terra e del fuoco nei ruderi del Castello della Carda, la “Cardaccia”, residenza in tempi di fulgore della nobile famiglia degli Ubaldini sotto il cui dominio fu scritta la storia di Apecchio e dei suoi territori. Altro segno, d’aria e d’acqua, nel rilievo della Colombara, il Mappamondo della Pace, opera in legno da Guinness dei Primati.
Lungo il sentiero è possibile notare lo strato di scisti bituminosi del “Livello Bonarelli”.

blank

Dall’abitato di Serravalle di Carda si sale fino a raggiungere le sciovie, poco sotto la vetta del Monte Nerone.
Costeggiando l’impianto di risalita, proprio sotto il ripetitore della Rai si raggiunge la “cima Bibi” caratterizzata da un parcheggio circolare denominato “la Rotonda”. Da qui si avrà una vista a 360° su tutto l’ambiente circostante.

Panoramica Apecchio

Il brevetto è un riconoscimento dato ai cicloturisti che con la bici da corsa o la mountain bike scalano i tre versanti del Monte Nerone (mt. 1.525 s.l.m.): da Apecchio, da Piobbico e da Pianello di Cagli. 3360 metri di dislivello complessivo.

Brevetto di Monte Nerone - Elisa Romano Flickr

Vicino al caseggiato di San Cristoforo di Carda si erge la chiesa di San Cristoforo di Carda la cui prima costruzione risale attorno all’anno 1000. Questa chiesa ha una storia travagliata, distrutta più volte anche da una frana circostante, venne sempre ricostruita, e oggi risulta aperta al culto.

Da Ca' Rossara a San Cristoforo di Carda