Autore: Michele Magnoni


La Tofana di Rozes e la Grande Guerra, un anello sulle Dolomiti

Val Travenanzes e il gruppo del Fanes

La Tofana di Rozes, nelle conca ampezzana delle Dolomiti orientali, è un luogo a cui sono particolarmente legato perchè ripercorre in parte le traccie della Grande Guerra. Sono luoghi ricchi di fascino paesaggistico, ma soprattutto ricchi di storia. Luoghi dove ripercorrere alcune tappe importanti della Grande Guerra. Una guerra di trincea, di posizione, con combattimenti […]


Le miniere di bitume della Majella

Miniere della Majella

Tra il 1840 e il 1960 nel massiccio della Majella in Abruzzo, nei comuni di San Valentino, Scafa, Manoppello, Lettomanoppello, Abbateggio, Roccamorice, sono state scavate molteplici miniere che hanno dato lavoro a più di 1000 persone con tre turni giornalieri. Dai cunicoli veniva estratta una roccia calcarea bituminosa utilizzata per la produzione di bitume fluido […]


Urbino Sotterranea: Le Cisterne del Monte

cisterne del monte urbino sotterranea

Le due cisterne del Monte sono di forma rettangolare con colonnato al centro. Edificate nei primi anni del Novecento, si possono ritenere parte integrante del primo acquedotto costruito ad Urbino. Alla base delle cisterne inizia un cunicolo in cui vi trovano delle tubazioni che alimentavano parte della città. Le cisterne sono a doppia navata a […]


Monte Cinto, Cava Bomba e il buso dei briganti sui Colli Euganei

Monte Cinto: uno dei monti più ricchi di storia Monte Cinto è alto 282 metri e prende il nome da Cinto Euganeo ovvero da “Quintus” il quinto di miglio romano da Este.  Il ritrovamento di alcuni reperti in selce lavorata testimoniano che fu abitato sin dall’epoca preistorica . Sulla cime del monte sono visibili rovine […]


Traversata dell’Antro del Corchia

Stanzetta poco dopo l'ingresso Eolo

Tutto pronto, si parte per le Alpi Apuane È sabato mattina e mi suona il telefono: è Stratos, un grande amico del Gruppo Speleologico Urbino. Mi comunica di aver trovato una casa per la notte a Fabbiano, nel comune di Seravezza (LU). L’appuntamento e alle ore 21:30 al ristorante Michelangelo di Azzano. Fabbiano è un minuscolo […]


Eremo di Santa Lucia a Piobbico

Eremo di Santa Lucia

Selvaggia e suggestiva, ben visibile sotto un evidente sperone di roccia c’è una piccola grotta dal tetto spiovente che contiene al suo interno un eremo rupestre risalente agli inizi del 1200. Ancora visibili una parte di muro di pietre a chiusura della grotta e un altare di pietra con sopra i resti di un affresco in cattivo stato di conservazione raffigurante Santa Lucia.


Da Pieia al maestoso Arco di Fondarca a Monte Nerone

Un maestoso e bellissimo anfiteatro di roccia con pareti alte fino a 80 metri, molto probabilmente una grande grotta a cui in seguito è crollato il soffitto. Poco sotto la Grotta delle Nottole, dove al suo interno sono stati ritrovati degli importanti manufatti ci accompagnano in un viaggio nell’età del bronzo.


Giro dell’Orrido dei Cupi di Fiamma a Pian dell’Acqua

Panoramica dai Cupi di Fiamma

Itinerario molto interessante, il cui punto più caratteristico ed entusiasmante è una grande spaccatura, chiamata “Orrido”. Camminando sopra i sassi del fiume è possibile entrate tra le due pareti di roccia ed ammirare l’imponente cascata di circa 20 metri scavata nella roccia dallo scorrere delle acque.
Il suggestivo sentiero che in parte segue il greto del torrente si snoda tra piazzole dove in passato erano presenti delle carbonaie utilizzate per trasformare la legna in carbone e attraversa, a mezza costa, una vecchia cava abbandonata.


Giro del Pajar del Diavolo

Pajar del Diavolo

l Pajar del Diavolo, ovvero il pagliaio del diavolo, è un pinnacolo di roccia formatosi grazie all’azione erosiva degli eventi atmosferici. Sito in un ambiente estremamente selvaggio domina la vallata della “Romita” ovvero dell’Eremita, nei pressi di Pianello di Cagli. Ancoraa ben visibili i resti di varie cella eremitiche realizzata con grandi blocchi di pietra.


Grotta dei Cinque Laghi a Monte Nerone

Grotta dei 5 Laghi

La parte iniziale della Grotta dei Cinque Laghi è caratterizzata da un susseguirsi di strettoie e ambienti di minima ampiezza oltre i quali la galleria tende ad alzarsi fino a poterci camminare tranquillamente.
Poi la grotta diventa più ampia e ricca di concrezioni, arrivando nel “Ramo dei Laghi”, vera bellezza della grotta dove sono ben visibili i cinque laghi. Quindi la sala “Orthoceras”, dove è presente l’omonimo mollusco fossile testimonianza del fatto che la grotta una volta fosse sommersa nel mare.