La forra longobarda di Camp d’Ajo è conosciuta oggi come la “Forra delle Farfalle” e prende il nome dalle numerose farfalle bianche che la abitano e la scendono, seguendo la direzione dell’acqua. È una divertente forra con cascate che sfiorano i 40 metri che si apre in uno splendido prato un tempo pascolo riservato al fisco regio.
Salire la strada che da Pianello di Cagli conduce alla vetta di Monte Nerone e che passa per Cerreto. Arrivati al tornante numero 9 parcheggiare l’auto e proseguire lungo il sentiero sulla sinistra che scende prima nel fosso e poi risale attraversando tutto il prato. Appena arrivati nel prato salire costeggiando la forra, fino ad arrivare al punto iniziale dove si potrà entrare agevolmente nel fosso.
La scheda tecnica e la discesa nella forra delle farfalle a Camp d’Ajo
Poco dopo essere arrivati nell’alveo della forra si trova il primo ancoraggio. La forra è stata armata dal Gruppo Speleologico Urbino che ha resinato tutti gli ancoraggi rendendoli inviolabili. Nella parte iniziale sono presenti scivoli e toboga assicurati da ferle a catene (10m + 11m + 12m + 35m + 20m + 20m), man mano che si sende si trovano i salti (15m + 15m + 17m + 12m + 35m + 3m terrazzo + 25m + 10m + 10m). La forra è percorribile con 2 corde da 40 metri da sommarsi alle varie corde di servizio.
Lunghezza Forra: 1900 m
Altitudine massima: 1016 m
Altitudine minima: 503 m
Totale discesa: 4h 30m
I longobardi e i pascoli di Monte Nerone
Il toponimo potrebbe derivare dalla radice longobarda *hagi, con il significato di terreno di pascolo riservato di pertinenza del fisco regio. Recenti studi hanno dimostrato come tutto il territorio di Monte Nerone fosse sottoposto al controllo longobardo e, molto probabilmente, i preziosi pascoli di Monte Nerone non vennero assegnati a signorie locali, ma furono considerati sempre di proprietà del fisco regio.
Oggi Camp d’Ajo è una divertente forra con salti che sfiorano i 40 metri. Perfetta per gli amanti del canyoning.
Nelle vicinanze è possibile scendere altre forre come quella di Pian dell’Acqua oppure effettuare un bel trekking all’Orrido dei Cupi di Fiamma
Si ringrazia il Gruppo Speleologico Urbinate -GSU- per le informazioni messe a disposizione.
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