Escursioni e tracce GPX

Via Re Artù: arrampicata da sogno sui Lastoni di Formin

La via Re Artù è una bellissima via sportiva sulla parete sud dei Lastoni di Formin.

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“Re Artù” è una bella via sportiva di 10 tiri realizzata sulla parete sud dei Lastoni di Formin. Per la qualità della roccia, la varietà dell’arrampicata tra una lunghezza e l’altra e il contesto ambientale, si tratta di una delle vie che nel 2021 mi ha regalato più soddisfazioni.

Nonostante siamo già a metà ottobre (2021), l’assenza di neve sulle Dolomiti e le condizioni meteo eccezionali (giornate di bel tempo stabile) mi portano a proporre al compagno di cordate Guns questa via, spinto dalle interessanti relazioni lette in internet.

Dopo un po’ di fatica per trovare un bar (siamo nel pieno del “fuori stagione” e per trovarne uno aperto siamo costretti a fermarci a Cortina), arriviamo finalmente al parcheggio del Passo Giau. Sono le ore 8 e il termometro dell’auto segna -3° all’esterno. “Ma siamo sicuri?” ci chiediamo. Ormai siamo qui, quindi proviamo.. raggiungiamo la base della parete e poi decidiamo.

L’avvicinamento

Dal Passo Giau prendiamo il sentiero che, prima in discesa e poi in risalita, in circa 45 minuti ci porta alla Forcella Giau. Dalla forcella, per ometti, ci dirigiamo ai piedi della bastionata sud dei Lastoni. Lungo la base della parete, in leggera discesa verso destra, seguiamo il sentiero con gli occhi fissi sulla parete alla ricerca dell’attacco della via. Ad un certo punto, a circa 5 metri dal suolo su un tratto di parete grigia, intercettiamo uno spit: non troviamo però il nome della via scritto alla base, come indicato in altre relazioni. Tuttavia a circa 10-15 metri alla nostra destra è appesa una targhetta che segna l’attacco di un’altra via (dovrebbe essere “Love my dogs”).

Dopo qualche esitazione e qualche ricerca su internet, pur conservando qualche dubbio, concordiamo che siamo alla base della via “Re Artù”. Abbiamo perso un po’ di tempo prezioso ma per fortuna il sole è deciso, nessuna nuvola all’orizzonte e su questo lato dei Lastoni la temperatura è ottimale. Decidiamo così di partire a comando alternato ed il primo ad attaccare sono io.

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L’attacco della via

La via Re Artù

Soste: tutte a spit e anello. Protezioni: la via è chiodata a spit, mai troppo ravvicinati se non nei passaggi chiave (inizio del 6° e 8° tiro). Nei tratti meno difficili la distanza tra gli spit è a tratti un po’ “psicologica” (ad esempio sul 1° e sull’ultimo tiro). 14 rinvii sono più che sufficienti. Friend e dadi non sono necessari.

Punti di attenzione della salita:

  • sul 1° tiro, passato il secondo spit dopo il primo tettino non è immediato trovare la via: seguire la rampa che piega verso sinistra (terzo spit piuttosto lontano e non ben visibile dal basso)
  • il 5° tiro si svolge inizialmente su diedro fessurato stupendo, su roccia bianca, che finisce sotto un tetto dal taglio netto. Si traversa quindi in orizzontale al di sotto del tetto per poi uscire atleticamente su una comoda cengia con panorama stupendo
  • 6° tiro: il tiro chiave, con inizio su placca grigio scuro piuttosto liscia. Attenzione all’uscita delicata su fondo ghiaioso e sassi sulla cengia della sosta
  • 8° tiro: altro tiro sostenuto nei primi metri, poi man mano più semplice, lungo bellissima lama e fessura
  • 9° tiro: tiro facile ma all’inizio pochi spit: tenersi sulla destra per scorgere un cordino dentro un piccolo diedro.

Difficoltà della via Re Artù

TiroGrado
16a
25c
35b
45a
56a
66b/c
76a
86b
95b
105b

La discesa

Dalla cima dei Lastoni di Formin è possibile scendere:

  • interamente a piedi, seguendo gli ometti fino alla forcella Formin. Da qui si scende a destra, per il canale segnato dal sentiero 435, raggiungendo il pianoro di Mondeval. Si risale leggermente per prati fino a ritornare alla Forcella Giau dalla quale si ripercorre il sentiero fatto all’andata. In totale circa 2 ore dalla cima.
  • con tre calate in doppia lungo il canale che si trova poco lontano dalla cima, sulla destra, ove si trova un’apposita scritta, per poi tornare alla base della via. Circa 1h30 dalla cima.

Terzo tempo

Chi scende verso Belluno/Treviso per la val Zoldana potrà fermarsi al ristorante L’Insonnia poco lontano da Forno di Zoldo. Accoglienza sincera e un menù fisso che non delude mai: pastìn, spezzatino, cotechino, formaggio fritto, contorni e una bottiglia di vino.

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La meritata cena all’Insonnia

La traccia GPX dell'avvicinamento alla via

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