Da Padova a Venezia lungo la Riviera del Brenta in bici

Il Naviglio Brenta, le Ville e le chiuse fino alla Laguna

Categoria: Cicloturismo
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Dopo aver percorso la ciclabile attorno ai Colli Euganei torniamo lungo il fiume Brenta per proseguire il nostro percorso fino alla laguna di Venezia!! Questo itinerario lungo la Riviera del Brenta è molto coinvolgente, tra natura rigogliosa, ricca storia, l'arte e le affascinanti ville venete. Meraviglie da scoprire anche in bicicletta pedalando su piste ciclabili urbane e strade secondarie poco trafficate.

L'itinerario da Padova a Stra (13 Km)

Partiamo dal Bassanello seguiamo il corso del fiume seguendo l’itinerario Anello fluviale di Padova, fino ad arrivare a Noventa Padovana, antico porto fluviale di particolare importanza nei collegamenti con Venezia. Della sua importanza rimangono le testimonianze di innumerevoli ville patrizie, tra cui Villa Giovanelli Colonna. Costruita alla fine del Seicento dalla famiglia patrizia veneziana, è un interessante esempio di ritorno palladiano in epoca barocca, grazie al monumentale pronao a forma pentagonale con colonne corinzie ad ampio frontone e timpano ornato di statue che rendono imponente e scenografico il suo aspetto esterno.

Il percorso segue le ampie anse del fiume fino ad arrivare a Stra regalando indimenticabili e continue vedute delle sue ville  tra cui Villa Pisani, detta la Nazionale,  la più grande e una delle più famose ville venete. Accanto, si trova la seicentesca Villa Foscarini Rossi, di cui si possono visitare i saloni principali. Al suo interno ospita il Museo della Calzatura, con l'esposizione di oltre 150 modelli di scarpe femminili di lusso realizzate dal calzaturificio della famiglia Rossi per diverse griffe.

Villa Giovanelli Colonna
Noventa Padovana – Villa Giovanelli Colonna

Lungo la Riviera del Brenta fino a Fusina (25 Km)

Da Stra si prosegue lungo la strada che corre a destra del naviglio, segnalata anche da cartelli poco visibili. Non si tratta di un vero percorso ciclabile, il traffico è inferiore a quello della strada statale che corre dall’altra parte del naviglio. Il percorso prosegue lungo il naviglio del Brenta e dopo 8 km si arriva nei pressi di Dolo. Per la città il XVI secolo segnò l'inizio di un notevole sviluppo economico collegato alla costruzione dei 'Molini'. L'uso dei molini aumentò notevolmente il commercio e di conseguenza la ricchezza, dando un grande impulso all'economia della Riviera del Brenta. Di questa ricchezza esistono ancora testimonianze. Vicino ai Molini di Dolo, a dimostrazione dell'importanza del Brenta e del commercio che su di esso si sviluppava, si erge lo 'Squero' cinquecentesco, l'unico ancora esistente, dove venivano riparate e trovavano riparo le barche.

Poco dopo si raggiunge Mira con villa Bon seguita dagli stabilimenti della Mira Lanza. Con una piccola deviazione si raggiungono le barchesse di Villa Valmarana. Da qui si percorrono stradine interne a sud del naviglio del Brenta. Tutta strada asfaltata, con tratti a traffico promiscuo. Raggiunta via Fusinato si prosegue fino alla S.S. Romea, che si attraversa grazie a un semaforo, e imboccata via Malcanton, si raggiunge Malcontenta. Qui si trova Villa Foscarini, detta la Malcontenta, uno dei capolavori del Palladio.

Attraversando il 'sostegno' del canale Foscara, scolmatore del Brenta si continua costeggiando il Brenta per via Pallada fino a raggiungere le chiuse della conca di navigazione di Moranzani. Qui si possono vedere le lastre di marmo scolpite con le tariffe da pagare per il dazio. A questo punto si raggiungere Fusina antico punto di imbarco per la città, dove la laguna si apre davanti a noi offrendoci la suggestiva vista da un lato di Venezia e il Lido di Venezia.

Vi consigliamo di prendervi tutto il tempo per rilassarvi e trascorre la pausa pranzo cullati dalle onde del mare e i raggi del sole!!!

Inoltre da qui si può prendere il vaporetto (verificare periodi e orari al seguente) e portarsi al lido di Venezia in località alberoni e agganciare l’altro itinerario “Lido di Venezia (anello)”

Da Fusina, la laguna di Venezia

Deviazione consigliata per il ritorno. Da Mira a Stra lungo Rio Serraglio

Per il rientro a Padova si percorre la stessa strada ma vi consigliamo a Mira di percorrere l’itinerario che segue l’Argine del Rio Serraglio. Si tratta di un percorso d’argine quasi interamente su stradina sterrata, tuttavia molto buona e facilmente percorribile con qualunque bicicletta. Da Mira Porte si segue (dal semaforo) la pista ciclabile lungo il Taglio Mira-Mirano, lungo l’omonimo canale sulla destra (idrografica) dell’omonimo canale e strada per Mirano. Al primo ponte s’incontra la ciclopedonale del Rio Serraglio, sulla sinistra, che si segue integralmente, senza alcuna difficoltà di orientamento, sfiorando gli impianti sportivi di Dolo e uscendo dietro il grande parco di Villa Imperiale. Poche centinaia di metri e ci si ricongiunge con la strada che corre vicino al naviglio.

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